La Nostra Formula

Imparare divertendosi, insegnare viaggiando.

Montessori

Viaggio Fotografico è un nuovo modo di viaggiare e di fare fotografia.

Per insegnare la Fotografia utilizziamo la formula del Coaching: ciascun Allievo mostra al Docente le proprie immagini per valutare insieme il livello personale di conoscenza della fotografia. Vengono poi stabiliti insieme degli obiettivi personali da raggiungere nel corso del Viaggio o del workshop e il Docente-Capogruppo assegna a ciascun Allievo le esercitazioni più specifiche per raggiungere i risultati voluti fornendo le nozioni necessarie per arrivare al miglioramento voluto. Durante tutto il Viaggio ci sono continui incontri e verifiche del lavoro che viene svolto da ciascuno e alla fine le immagini migliori possono essere raccolte in portfoli che poi ciascuno potrà utilizzare per mostrare il proprio lavoro.

Per viaggiare ci spostiamo su itinerari che nella maggior parte delle volte sono a noi già noti o che vengono ben programmati per dare modo agli Allievi di scattare le immagini migliori nei tempi necessari. Escludiamo in partenza gruppi troppo numerosi: in questo modo riusciamo a seguire il lavoro di tutti e a verificarne i risultati, quando ci spostiamo il Gruppo viene anche diviso durante le esercitazioni per evitare di avere tutti foto uguali e per rispettare la spontaneità delle persone e delle atmosfere che incontriamo. Alcune volte facciamo delle PRIME: itinerari nuovi alla scoperta di Paesi, Itinerari e Tradizioni che sono una scoperta anche per il Docente-Capogruppo.

I Viaggi itineranti hanno comunque dei momenti formativi e sono delle verifiche serali dei lavori degli Allievi, oppure spiegazioni fatte in strada al momento dello scatto, sono indicazioni tecniche o stilistiche fatte durante uno spostamento in treno o pulmino…

Ogni Viaggio ha calibrati i contenuti e le visite e i nostri Docenti partono proprio per insegnare, non per fare le loro foto abbandonando il Gruppo a sè stesso. Con Viaggio Fotografico la tua esperienza formativa sarà piena e soddisfacente e mai nessuno ti metterà fretta per fare una foto, rsstando, ovviamente, nei tempi necessari del viaggio.

C’è una cosa che NON VEDRETE MAI nei nostri Gruppi di Viaggio Fotografico​, quello che accade in questo video è ESATTAMENTE IL CONTRARIO di ciò che andiamo a cercare noi durante un qualsiasi viaggio in ogni destinazione del mondo.
Se in un viaggio fotografico ti aspetti quello che accade in questo video NON viaggiare con noi.

Se invece vuoi qualcosa di autentico, di non preparato, se sei disposto ad accettare il rischio di perdere uno scatto ma vuoi avere una grande emozione nel vivere in modo profondo un viaggio e di fare un grande reportage di viaggio, allora parti con Roberto Gabriele​ e Simona Ottolenghi​ perchè nella nostra etica di viaggiatori e di fotografi quello che vedi in questo video non accadrà mai.

Chiedilo a chi c’è stato

 

Insegnare

Elena Briatore – Milano

educare significa portare al cambiamento e, Roberto Gabriele, se tu sapessi quanto mi ha cambiato questa esperienza di viaggio!

Quando lessi il programma di viaggio “Cracovia innevata“ero davvero entusiasta ma non mi rendevo idea di quanto fosse riduttiva l’idea che mi ero fatta, questo viaggio è stato molto molto di più.

Ho imparato che una storta alla caviglia o un po’ di mal di schiena per il peso della macchina non ti deve femare perchè la forza di volontà e la determinazione di qualcuno che, ha problemi ben peggiori di quelli di cui ti lagni, ti devono essere di esempio.

Ho imparato che le meravigliose foto degli altri sono uno stimololo a migliorare, a studiare e a impegnarsi seriamente.

Ho imparato che prima di partire per un viaggio fotografico ci si deve preparare (leggendo bene i programmi e documentandosi), per avere le idee chiare per realizzare dei portfoli e quindi ad essere lungimirante mentre si osserva e si scatta fin dal principio.

Ho imparato che prima di scattare bisogna avere bene in mente cosa si vuole che ci sia nella foto.

Ho imparato che un viaggio fotografico é anche e soprattutto un’esperienza di vita e di incontri ( quei discorsi in pullman con Aska sulla vita nel periodo di occupazione sovietica mi hanno fatto riflettere tanto dopo).

Per me che, spesso per lavoro mi metto in cattedra ( e per deformazione professionale a volte mi porta esserlo anche un po’ nella vita), è stata una bella lezione di umiltà rendermi conto di quanta banalità trasmettevano i miei scatti e di quanto invece avrei voluto comunicare – tutte cose su cui devo lavorare-. Stasera al corso di fotografia ho detto che se potessi tornare indietro rifarei le foto in maniera completamente diversa ed è così ! Butterei via tutto e ricomincerei da capo. Nel mio lavoro e nelle mondo delle expo incontro tanta gente ma non mi capita raramente di avere la senzazione che mi manchino mentre un pochino la presenza dei miei compagni di viaggio si avverte.

Non vi ringraziero’ mai abbastanza per l’incontro con Kazimierz Albin che mi ha colpito tantissimo e mi ha dato un carica enorme (sentire un sopravvissuto definirsi fortunato e capire fino in fondo che la vita anche nei momenti più bui da una opportunità a chi le sa afferrare non è davvero poco).

Grazie di tutto Roberto.

sapiente ignorante

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