Siamo andati a vedere la mostra Danubius di Marco Bulgarelli al Museo di Roma in Trastevere. Per chi non lo conoscesse, questo bellissimo spazio espositivo si trova nel bel mezzo di uno dei quartieri più storici e caratteristici della Capitale, Trastevere, appunto. Il museo è ricavato nelle sale di un ex convento con tanto di chiostro ora riadattato a galleria espositiva, e le foto sul Danubio sono esposte nella Galleria al piano superiore, in quelli che furono i corridoi tra le varie stanze.

image-4Descrivo lo spazio perchè ben si presta alle foto di Marco Bulgarelli, la cosa che si nota infatti è proprio il percorso di avvicinamento che fa il Visitatore per arrivare a fruire di queste immagini. Trastevere è una zona pedonale e per arrivare alla mostra fortunatamente si è obbligati (uno dei pochissimi posti di Roma) ad attraversare a piedi una vasta isola pedonale chiusa al traffico e piena di persone. Si cammina, quindi, almeno una decina di minuti dal più vicino luogo di transito delle auto. Il camminare riduce la velocità degli spostamenti e allontana dallo stress del traffico. Insomma, per quando arrivi al Museo sei rientrato in empatia con te stesso, hai lasciato i rumori dei motori lontano, hai dimenticato il fattore tempo, così importante per vivere in una città come Roma. Quando arrivi insomma le tue orecchie hanno iniziato a riascoltare il canto dei gabbiani che ti volano sulla testa, ti sei accorto che Trastevere è un luogo a misura d’uomo in cui l’auto non serve e le persone ancora possono salutarsi per strada perchè riescono a parlare, a sentire le voci anche se i toni sono bassi. Quando arrivi alla mostra anche gli occhi sono più attenti ai dettagli, più liberi di guardarsi intorno e di relazionarsi prima con la città, ora con le opere. Camminando tra la gente hai seguito per circa un chilometro un flusso di persone, una serie di incontri con Turisti e Romani e hai seguito una direzione, lentamente. Tutto questo in un ritmo a misura d’uomo, riuscendo a percepire la temperatura dell’aria e altri fattori in cui non siamo abituati a muoverci e proprio per questo quindi ci risultano particolarmente congeniali.

Senza accorgertene sei arrivato fin qui imitando, senza volerlo, il lento percorso silenzioso che fa il fiume Danubio nel suo scorrere e fluire fino al Mar Nero per 2860 chilometri attraversando 10 Stati. Tu stesso sei diventato fiume, goccia umana in un flusso di uomini, sei arrivato fin qui seguendo il corso della natura. Silenziosamente.

image-1E il silenzio è proprio ciò che di più colpisce vedendo le bellissime fotografie di questa mostra. Il silenzio dei passi che camminano dentro Trastevere, il silenzio di un ex Convento in cui sono esposte le foto, il silenzio che esplode senza far rumore dalle immagini di questo silenzioso Fotoreporter romano che espone nella Galleria più caratteristica e bella della sua Città.

Già, quel silenzio ti pervade mentre guardi la mostra. Sarà forse la neve a rendere l’osservazione più ovattata? Sarà per quel fenomeno gestaltico che riorganizziamo il nostro campo percettivo e ci sembra di sentire silenzio mentre vediamo la neve? Forse si…. Tutta quella neve che imbianca le foto di Bulgarelli amplifica il silenzio che circonda l’osservatore rendendolo ancora più profondo.

Vedendo le foto di Bulgarelli noto il silenzio di quei luoghi innevati in cui ci sono si, sempre persone, ma non c’è mai fracasso, mai sembra di percepire alcun rumore al dilà di un leggero brusio di sottofondo. Le foto di Bulgarelli emettono il silenzio del momento in cui sono state scattate, in quei paesaggi invernali con sconfinate pianure innevate. E’ un pò il motivo di questa mostra. Anche le persone presenti nelle immagini appaiono sospese in un luogo senza rumori. Anche lo scatto in cui si vedono decine di persone in fila che appaiono essere profondamente vuoti dal punto di vista acustico. Le persone non parlano, non schiamazzano… Anche le foto fatte in estate hanno gli stessi silenzi ovattati di quelle invernali. Già, perchè le foto della mostra sono frutto di numerosi viaggi fatti lungo il Danubio in tutte le stagioni dell’anno, la ricerca di Bulgarelli si è protratta per anni nell’esplorazione di tutto il fiume dalla sorgente al sul delta…

E questo silenzio accompagna il Viaggio di un Viaggiatore Solitario come Bulgarelli che esplora il Danubio spostandosi in bicicletta, anche in questo caso senza eccedere in velocità, e, ovviamente, senza far rumore. Il Danubio scorre lentamente, non è un ruscello di montagna fragoroso, è un grosso Fiume che porta migliaia di metri cubi di acqua, merci, persone, il tutto senza clamore. Come Bulgarelli: non fa clamore ma è una persona straordinaria portata a stare con le persone, che nei suoi viaggi avvicina persone con il linguaggio non verbale (e stavolta neanche fotografico!) fatto dalle persone sincere che sanno scambiarsi stima, simpatia e ospitalità attraverso la semplicità e la spontaneità di un sorriso: codice universale di accoglienza e predisposizione verso l’altro. Avvicinare Bulgarelli non è difficile, non fa il divo Bulgarelli, ha la guardia bassa, non sta in difesa, ha la calma delle persone sicure di se che non hanno paura di nulla.

INFO SULLA MOSTRA:

Andate a vederla, questa mostra al Museo di Roma In Trastevere, per leggere una presentazione ufficiale vai sull’Evento di Facebook cliccando qui.

Per info e orari andate sul sito Ufficiale cliccando su questo link.

IL LIBRO:

Il LIBRO della mostra “DANUBIUS” (Museo di Roma in Trastevere, fino al 12 gennaio 2014) uscirà a metà dicembre, è un ottimo regalo di Natale, parlane anche con i tuoi amici e parenti. Sarò eternamente grato per questo piccolo gesto di grande valore. ACQUISTALO ONLINE SUL SITO DELLA CASA EDITRICE: http://www.postcart.com/danubius.php

Workshop Fotografico

Roma Urban Vision 6-7-8 dicembre 2013

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