La decisione del Viaggio Fotografico a Tokyo l’ho presa in cinque minuti circa, sposava perfettamente le mie richieste di andare dalla parte opposta del pianeta e immergermi in una cultura lontana. Il programma di viaggio fotografico mi soddisfaceva in pieno , una settimana intera per cercare di raccontare  quello che avrei visto per le strade della capitale nipponica.

I due mesi precedenti la partenza li ho passati vedendo qualche foto di qualche streeter giapponese, qualche film e leggendo qualcosa sui vari forum fotografici.  La distanza che separa Roma da Tokyo corrisponde a circa 13 ore di volo, ma una volta che ti immergi nella capitale ti accorgi che questa distanza è molto più ampia.

Tokyo - Foto: © Luigi Chighine

Tokyo – Foto: © Luigi Chighine


Tokyo - Foto: © Luigi Chighine

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Tokyo - Foto: © Luigi Chighine

Tokyo – Foto: © Luigi Chighine

Appena entri a Tokyo ti sorprendono due cose, una è il silenzio nonostante il traffico infernale, la seconda è la mancanza di indicazioni in inglese. Ti senti subito perso, fai fatica a chiedere informazioni perchè pochissime persone comunicano con la lingua più parlata nel mondo, sembri proiettato in un’altra dimensione.

In ogni luogo si respira una ricerca incessante della perfezione e dell’ordine e il collettivo sembra sovrastare il singolo che lentamente sparisce. Prendendo spunto da tutti questi contrasti si è materializzato il mio progetto fotografico.

Tokyo - Foto: © Luigi Chighine

Tokyo – Foto: © Luigi Chighine


Tokyo - Foto: © Luigi Chighine

Tokyo – Foto: © Luigi Chighine

Con il passare dei giorni vedevo che le persone erano sempre più distanti , c’era una sorta di barriera, ognuno andava per la propria strada e anche quando venivano fermate per la richiesta di informazioni sembrava recitassero un copione già scritto, senza andare mai oltre il dovuto.

Tokyo - Foto: © Luigi Chighine

Tokyo – Foto: © Luigi Chighine

Il mio portfolio si è sviluppato inizialmente con l’utilizzo di ombre e neri fortemente contrastati per poi passare  alle silhouette, perchè la silhouette è l’estremizzazione  delle ombre in quanto ne cancella  tutti i dettagli  e la riduce ad una semplice sagoma. Quest’ultima non svela il contenuto, permette di spaziare con la mente e la fantasia nel tentativo di immaginare chi, in realtà, dietro quella sagoma si nasconda. Il giapponese ai miei occhi è apparso così, una persona che lentamente spariva dal mio campo visivo e riuscivo a intravederne solo il profilo.

Tokyo - Foto: © Luigi Chighine

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Tokyo - Foto: © Luigi Chighine

Tokyo – Foto: © Luigi Chighine


Tokyo - Foto: © Luigi Chighine

Tokyo – Foto: © Luigi Chighine

Non  è stato facile sviluppare questo progetto perchè dovevo sfruttare al massimo i tagli di luce  del mattino o il tardo pomeriggio. A mio parere questa tecnica è il miglior modo di rappresentare un Paese che non sembra ancora pronto a  far convivere una mentalità legatissima alle tradizioni del passato con le moderne tecnologie.

Testi e foto di Luigi Chighine

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