Dimenticate Arlecchino e Pulcinella, dimenticate vestitini da Topo Gigio o Principessa, fate finta di non aver mai sentito parlare delle folle del Carnevale di Venezia e di quello di Rio, qui non troverete i giganteschi Carri allegorici di Viareggio e Putignano.

Preparatevi a fare un salto nel tempo, nel Carnevale tradizionale sardo ne avrete la possibilità. E sarà tutta da fotografare.

Sardegna carnevale Lula su Battileddu

Lula – Su Battileddu. Foto: © Roberto Gabriele

Qui il Carnevale si chiama Harrasehare o Carrasegare, che letteralmente significa “carne viva (umana) da lacerare” e tutto ci riporta ad antichissimi riti dionisiaci di mescolamento del sangue con la Madre Terra per richiedere fertilità, alla vittoria del bene sul male e del dominio dell’uomo sulla bestia. In Sardegna il carnevale è fatto per i grandi più che per i bambini, raramente è una cosa della quale ridere, molto più spesso, anticamente, venivano anche sacrificati i più deboli come riti propiziatori.

Sardegna carnevale Austis sos Colonganos

Austis – sos Colonganos. Foto: © Roberto Gabriele

Nei carnevali tradizionali sardi troverete il fantoccio di Don Conte (il cattivo Padrone) dato al rogo a Ovodda, così come il gigante di Gioldzi viene arso a Bosa o vedrete uccidere S’Urtzu (l’uomo orso) che viene sacrificato a bastonate dai Colonganos o Su Battileddu ucciso da sos Gattias e portato morto su un carro in piazza.

Venite in questa terra meravigliosa, aspra come il Filu Ferru (la grappa locale che veniva nascosta sotto terra ed estratta con un filo di ferro per poterla ritrovare) e allegra come il Cannonau che scorre a fiumi in quei giorni ad allietare la festa e sacramentare i rituali pagani antichi come l’uomo e che traggono le loro origini dalla tradizione agropastorale isolana.

Partite con la sana voglia di scoprire un mondo a parte che non conoscete, un Viaggio Fotografico nella nostra meravigliosa Italia che saprà lasciarvi senza parole e vi proietterà in un mondo parallelo in cui si parlano lingue completamente diverse dalla nostra.

I Sardi sapranno accoglierci con la loro ospitalità sincera e amichevole, priva di sovrastrutture.

Simona Ottolenghi sarà la Capogruppo di questo Viaggio Fotografico che si pone in questa occasione come uno dei pochi esperti non sardi di queste bellissime tradizioni. Per lei infatti sarà la terza esperienza tra i Carnevali tradizionali sardi.

Sartiglia

Oristano – la Sartiglia

Un reportage vero, organizzato tra la gente e con la gente locale: la Capogruppo nei suoi precedenti viaggi ha intessuto con gli Abitanti, le Maschere e le Istituzioni una fitta rete di contatti che ci permetteranno di avere i Pass riservati ai Fotografi nelle più importanti tra queste manifestazioni, dove non li avremo è perchè non ci occorrono essendo carnevali con una gestione meno rigida.

Agli Iscritti del Viaggio verranno date prima della partenza una serie di informazioni culturali e antropologiche che serviranno a scoprire prima ancora della partenza la storia e il fascino di questi rituali. Il tutto verrà raccolto in una Guida di Viaggio illustrata con le foto di Roberto Gabriele e Simona Ottolenghi. Questo sarà un passo necessario anche per una migliore resa fotografica e per il raggiungimento degli scopi del viaggio.

Sardegna carnevale Mamoiada Mamuthones Santu Antine

Mamoiada – Mamuthones che danzano durante i fuochi di Santu Antine (16 gennaio). Foto: © Roberto Gabriele

Punti di forza del viaggio:

Quello che distingue questo Viaggio è innanzitutto la durata e la completezza del Programma: Rimarremo per 6 giorni e 5 notti, sono tanti perchè ci permetteranno di avere un panorama esaustivo delle tradizioni barbaricine potendo vedere ben 8 carnevali di cui alcuni praticamente sconosciuti che si festeggiano durante il sabato, il lunedì e anche il mercoledì delle ceneri durante quindi il periodo di Quaresima, evento assai raro.

Inoltre la profonda conoscenza delle tradizioni locali da parte dei componenti dello Staff, che per 4 anni hanno frequentato i riti dei più interessanti carnevali sardi, renderà questo viaggio un’esperienza indimenticabile.

Il pulmino con autista che ci accompagnerà per tutto il viaggio renderà tutto molto comodo ed agevole oltre che sicuro: in questo modo non sarà necessario nè portare la propria auto nè guidarne una a noleggio. Ci si potrà meglio concentrare sulle foto e commentarle con i Copogruppo anche durante gli spostamenti.

Programma del Viaggio:

Il Programma è quello che segue, trattandosi però in alcuni casi di rituali spontanei e non controllati o controllabili, il programma potrebbe subire dei cambiamenti anche senza preavviso dati dallo spostamento di orari ed eventi. 

Carnevale Museo Maschere Mediterranee MamoiadaSABATO 10 febbraio:

Olbia-Lula-Nuoro

DOMENICA 11 febbraio

Nuoro-Ottana-Orotelli-Nuoro

LUNEDI’ 12 febbraio

Nuoro-Oristano-Nuoro

MARTEDI’ 13 febbraio

Nuoro-Mamoiada-Nuoro

MERCOLEDI’ 14 febbraio

Nuoro-Mamoiada-Ovodda-Lodine-Nuoro

GIOVEDI’ 15 febbraio

Nuoro-Olbia aeroporto (in base all’orario dei voli)

I RITI:

Impossibile qui descrivere dettagliatamente i riti del Carnevale tradizionale sardo, sarebbe troppo lungo, ci limiteremo a dare qualche informazione per farti entrare nello spirito del nostro Viaggio Fotografico.

Sardegna carnevale Lodine su Ziomo

Lodine – su Ziomo. Foto © Roberto Gabriele

LODINE: le maschere girano in un paesino di 400 anime entrando in processione nelle case e dedicando ai proprietari delle canzoni con cori a tenores improvvisandole con rime baciate in sardo, esattamente come fanno i rappers americani. Il padrone di casa in segno di ospitalità offre vini, dolci e cibi da mangiare la sera tutti insieme dopo l’incendio del fantoccio che avviene in piazza. Saremo ospiti della cena e del Carnevale che si festeggia ilMercoledì delle Ceneri ed essendo in quaresima si chiama Carnevale Triste.

Sardegna carnevale Oristano su ComponidoriOristano: esattamente identica alla Sartiglia dei gremi dei Falegnami e dei Contadini, noi andremo a vedere la Sartiglietta dei bambini, organizzata con un rituale identico ma fatta in un giorno dedicato ai più piccoli. La spettacolarità della folle corsa al galoppo per infilare la stella è identica a quella dei grandi. Così come identiche sono le pariglie che sono delle prove di balentia consistenti in pericolosissime acrobazie fatte dai bambini che galoppano con castelli umani a 3 piani su 2-3 cavalli contemporaneamente. Avremo anche in questo caso i pass per entrare negli spazi riservati ai Fotografi.

Mamoaiada - Issohadores prende al lazo una turista in segno di apprezzamento. Foto © Roberto Gabriele

Mamoaiada – Issohadores prende al lazo una turista in segno di apprezzamento. Foto © Roberto Gabriele

Mamoiada: uno dei più famosi carnevali della Barbagia. Siamo nel centro di questa regione, qui tra le altre cose c’è un importante Museo delle Maschere Mediterranee con il quale siamo in contatto e che ci darà il suo supporto per curare un libro con le foto del nostro Viaggio. Il rito qui ha due maschere: Mamuthones e Issohadores, anche in questo caso si celebrano i ruoli tra l’uomo e la bestia. I Mamuthones sono coperti da un vello di montone e portano indosso pesanti carichi di campanacci (circa 30 chili) e danzano con un tipico passo saltato, il loro viso è coperto da una maschera lugubre e antropomorfa in legno. Gli Issohadores hanno abiti che ricordano quelli tipici catalani e una maschera umana. Portano un lazo che viene lanciato in segno di corteggiamento verso le turiste o le ragazze locali.

Sardegna carnevale ottana Merdules

Ottana – i Merdules incedono con il loro passo zoppo e urla beffarde. Foto: © Roberto Gabriele

Ottana: il carnevale celebra il delicato equilibrio tra l’uomo (Merdule) e la bestia (Boes) con il dominio del primo sul secondo. Queste maschere convivono con quelle di sa Filonzana (la parca che recide il filo della vita) e altre che in generale rendono questo rito decisamente allegro per tutti.

Sardegna carnevale Austis Colonganos fuoco

Austis – sos Colonganos danzano intorno al fuoco accanto al quale giace s’Urtzu morto. Foto: © Roberto Gabriele

Austis:  i Colonganos sono delle maschere antichissime, ad una prima occhiata, erroneamente, possono assomigliare vagamente ai Mamuthones di Mamoiada per il loro folto vello di montone che indossano, ma differiscono intanto per i lineamenti e le fattezze della maschera, ma anche per essere adornate con rami di mirto, la pianta mediterranea sempreverde che in inverno fa i frutti dai quali si estrae l’omonimo liquore, altra differenza sostanziale è che i colonganos sulle spalle portano delle collane di ossa di animali. Il rito poi è completamente diverso perchè qui si celebra la morte di S’Urtzu (l’uomo con la testa di orso) che in passato era un vero sacrificio umano che veniva offerto alle divinità scegliendo una persona con degli handicap o qualcuno forestiero di cui sbarazzarsi.

 

Ovodda: irriverenza di gruppo tra personaggi mascherati in stradaOvodda: il Carnevale più antico, il più libero, trasversale e irriverente carnevale che io abbia mai visto. Qualcuno lo chiama il “Carnevale dei pazzi” ed in effetti qui la follia regna sovrana. Le bestie sono vestite come gli uomini, scorrono fiumi di vino cannonau ad allietare le maschere e i visitatori. Il tutto si conclude a sera con il rogo di Don Conte, il tiranno che viene ucciso dal Popolo ribelle.

 

 

 

 

il Video di Giorgio Sega realizzato a Lula durante il nostro Viaggio Fotografico Edizione 2016:

 

INFO E ISCRIZIONI:

Tariffe valide al raggiungimento di minimo di 5 partecipanti:

Quota pacchetto a persona in camera doppia € 1.150,00

Supplemento singola € 130,00 a persona

La quota comprende:

  • Volo a/r da Roma Fiumicino (possibili voli anche da altri aeroporti) in classe economica con Meridiana e tasse aeroportuali (quota soggetta a riconferma all’emissione della biglietteria) 1 bagaglio da stiva da 20kg
  • Trasferimenti da/per l’aeroporto di Olbia
  • 5 notti a Nuoro hotel categoria 3* in camera doppia
  • Trattamento di pernottamento e prima colazione
  • Noleggio minivan con presa/riconsegna aeroporto Olbia
  • Carburante
  • Accompagnatrice/assistenza e coaching fotografico della Fotografa Professionista Simona Ottolenghi
  • Guida di viaggio scritta dalla capogruppo (programma, notizie, mappe, curiosità, approfondimenti culturali, orari per fotografare i monumenti, cenni storico/geografici/architettonici, tutorial fotografici)
  • Assicurazione medico/bagaglio
  • Quota di iscrizione e kit di viaggio

La quota non comprende:

  • Spese extra di carattere personale
  • Pasti non menzionati
  • Bevande
  • Ingressi a siti e musei
  • Escursione e/o visite guidate
  • Tutto quanto non espressamente menzionato nella voce “la quota comprende”

La Direzione Tecnica del Viaggio, ossia tutta la parte legata alla vendita del Pacchetto di Viaggio, la logistica, la Direzione Tecnica, le Sistemazioni Alberghiere, i Servizi a Terra, il noleggio del pulmino, le Assicurazioni obbligatorie e tutti gli adempimenti contrattualistici, fiscali e amministrativi, Vi rimandiamo al Tour Operator www.tibiworld.com di Roma, gli indirizzi sono indicati qui sotto.

TIBI World

TiBiWorld Tour Operator di Tebor srl
Via La Spezia 65 – 00182 Roma
Tel. +39 06 7022871
Fax. +39 06 94516136
IATA 38257984
autorizzazione/licenza: 2955 del 28/04/2008
polizza rc n° 1505001142 Filodiretto
www.tibiworld.com

 

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La Capogruppo:

Simona OttolenghiArchitetto, fotografa e grande viaggiatrice, ha pensato con Roberto Gabriele alla formula vincente di Viaggio Fotografico: organizzare viaggi appositamente studiati per gli appassionati di fotografia, in cui ciascun partecipante viene seguito personalmente a seconda del suo livello di conoscenza fotografica e degli obbiettivi di miglioramento che si è posto già prima di partire. Appassionata di fotografia di reportage è sempre alla ricerca di storie da raccontare, di festival ed eventi in giro per il mondo in cui la gente è la protagonista assoluta. Questo è il suo sito: www.simonaottolenghi.com

Tel: 339/3493106 – email:simona.ottolenghi@gmail.com 

INFO LINE:

Per ogni info logistica e sul viaggio contattare:

INFO LINE: Per ogni info logistica e sul viaggio contattare il Capogruppo Simona Ottolenghi:

339 3493106

 simona.ottolenghi@gmail.com

DOCUMENTI NECESSARI:

Nessuno in particolare, perchè siamo in Italia. La Carta di Identità andrà benissimo per prendere il volo. LA PATENTE SE NON HA LA FOTO NON é UN DOCUMENTO VALIDO DI RICONOSCIMENTO PER L’IMBARCO.

LA NOSTRA FORMULA:

Sardegna carnevale Mamoiada Mamuthones

Mamoiada – Sfilata dei Mamuthones. Foto: © Roberto Gabriele

In Viaggi come questi itineranti NON facciamo devi veri e propri workshop di fotografia con noiose slides, preferiamo scattare sotto la guida dei nostri Coaches fotografi che ti faranno un vero e proprio Corso di Fotografia Personalizzato a partire dalle tue conoscenze per farti migliorare con LA NOSTRA FORMULA. Clicca sul link per saperne di più.

CONDIZIONI METEO E CLIMATICHE:

Qui a destra trovi le previsioni meteo valide per i prossimi giorni a Mamoiada (dove soggiorneremo), ma bisognerà vederle a ridosso della partenza perchè siano affidabili. In ogni caso saremo in pieno inverno e in Barbagia in quel periodo può piovere o anche nevicare. Ricordate che staremo parecchie ore al giorno in strada, nei campi, tra le maschere, il freddo si sentirà, occorrerà vestirsi pesanti e con capi impermeabili per sè e opportune protezioni per la fotocamera. Ma di questo e molto di più daremo informazioni dettagliate agli Iscritti.

VOLI:

Sardegna carnevale Moamoiada maschera

Mamoiada – la maschera e i “carichi” di un Mamuthone. Foto: © Roberto Gabriele

Voleremo direttamente su Olbia CON VOLI DI LINEA da tutta Italia, chiedi alla TIBI World il tuo preventivo e il Piano di Volo personalizzato dal tuo aeroporto più vicino oppure parti da Roma se vuoi sfruttare al meglio gli orari del nostro Viaggio. COMPILA IL FORM VERDE IN OGNI SUA PARTE.

HOTEL:

dormiremo in un Hotel a Nuoro per avere il massimo comfort notturno e per riposare tra un servizio e l’altro. In albergo potremo stare tutti insieme e la sera confrontarci sulle foto scattate durante il giorno.

TRASPORTI:

Sardegna carnevale Ottana Boes

Ottana – Boe. Foto: © Roberto Gabriele

In Sardegna il vino Cannonau scorre nelle vene come fiumi in piena. Impossibile rifiutarsi di bere. Inaccettabile non accettare un bicchiere di vino che ti viene offerto. Ne segue che il modo più sicuro e legale di muoverci sia usare un pulmino con autista ed è proprio quello che faremo per goderci la festa e tornare a casa sani e con la patente in tasca.

DIFFICOLTA’ DEL VIAGGIO:

Non ci sono controindicazioni da rilevare per questo Viaggio Fotografico se non il fatto che come in tutti i nostri itinerari ci si sveglia presto al mattino e si dorme presto la sera, si cammina per diverse ore durante il giorno e i tempi sono serrati e dettati dal rispetto di quanto imposto dai rituali (che possono anche cambiare il giorno prima) e non dal nostro volere. Il freddo sarà l’altra criticità del Viaggio. Come vedi due cose che è bene sottolineare, ma che non saranno di certo un problema insolubile.

ATTREZZATURA FOTOGRAFICA:

Non occorrono attrezzature fotografiche particolari per iscriversi a questo Viaggio Fotografico. Una Reflex digitale o una Mirrorless sono sicuramente preferibili a compatte e cellulari, ma non necessarie, anche un paio di ottiche di diversa lunghezza focale o luminosità sono sicuramente più versatili rispetto ad una sola. Ricorda che i nostri Viaggi Fotografici NON sono nè gare a chi ha l’ attrezzatura più costosa, nè concorsi fotografici in cui dimostrare di essere più bravi degli altri. Di sicuro un grandangolo sarà necessario per la maggior parte degli eventi e un buon tele per fotografare al meglio la Sartiglia di Oristano.

A CHI è RIVOLTO IL VIAGGIO:

Il Viaggio è rivolto a tutti coloro i quali vogliano fare e imparare a fare fotografia, seguiti dai nostri coach fotografi che insegneranno secondo LA NOSTRA FORMULA personalizzata sulle esigenze del singolo Allievo. Basta avere la curiosità di imparare qualcosa di nuovo ed essere disposti agli orari e i tempi necessari per la fotografia.

Sardegna carnevale Lula Gattias

Lula – Gattias in preparazione al rito di Su Battileddu. Foto: ©Roberto Gabriele

IL LIBRO

A dicembre 2010 siamo arrivati a realizzare un lungo lavoro di reportage durato 4 anni tra i Carnevali tradizionali sardi. Il materiale fotografico è stato integrato da Gian Luca Campagna che ha tratto ispirazione da 7 carnevali sardi tradizionali (nulla a che vedere con Arlecchino e coriandoli) per scriverne altrettanti racconti gialli e noir dedicati alla nostra Isola, ai suoi misteri e tradizioni.

Quale migliore occasione di commettere un omicidio e poi fuggire favoriti dalla folla, dalle maschere e giustificati dalla Tradizione? Il libro è già alla sua seconda edizione (160 pagine – 25,00 €) ed è acquistabile presso presso l’Autore semplicemente scrivendo una email a: robertogabrielefotografo@gmail.com

 

copertina-carnevale

Sardegna carnevale Componidori Oristano

Oristano – la Sartiglietta corsa dai bambini. Foto: © Roberto Gabriele

 

Sardegna carnevale Ovodda mulo

Ovodda: uomini e animali hanno pari valore. Bevono anche il vino allo stesso calice. Foto: © Roberto Gabriele